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Chi ha inventato il Carroccio della Lega Lombarda?

Ariberti (Ariberto)

Tutti conoscono il Carroccio, ma chi l’ha inventato?

L’albero genealogico dell’Arcivescovo Ariberto di Intimiano, colui che inventò il celeberrimo Carroccio di Milano.

Da quale luogo della Lombardia proviene?

Lo si può leggere nel “Codex diplomatico Langobardiae“, (colonna 1549, b).

Colà è citato che, tra coloro convenuti per quella stipula, in qualità di testimoni, a sottoscrivere una “cartula” riguardante la vendita di un fondo presso il Lago di Como, in località Balbiano, troviamo un “Gervaxe (Gervasio) filius quandam ariberti de loco Torlino (Paese in provincia di Cremona)” correva l’anno 993.

L’unica parrochia della diocesi di Crema ancora legata a Sant’Ambrogio

Torlino Vimercati (Cremona)

Dunque Ariberto e suo figlio Gervasium, in quel tempo del 993 abitavano in quel di Torlino (CR).
Abitato che, sin dai tempi antichi, dipendeva dalla diocesi di Milano.

Ancor’oggi è mantenuta, nella diocesi cremasca, l’unica parrocchia cremasca dedicata a S. Ambrogio, vescovo di Milano, assurto alla santità e venerato nella città meneghina.

pianura padana

Ebene, il nostro Ariberto d’Intimiano de’ capitani d’Arzago (BG) fu un prelato feudale guerriero.

Nacque circa nel 970 e spirò nel 1045.

Galvano Fiamma, il cronista, ci porta informazioni preziose su Ariberto arcivescovo di Milano.

barbarossa
In parte Cremasco (Dovera) in parte bergamasco (Arzago d’Adda)

Ariberto d’Intimiano

Col pretesto di aiutare Landolfo, vescovo di Cremona, contro i rivoltosi della sua diocesi, invase una parte del territorio cremonese.

Occupate 3 delle Porte della città di Cremona militarmente, affidò ai suoi consanguinei di Arzago d’Adda (BG) e di Dovera (CR), una di queste porte quella in cui abitano i Da Dovara

Quest’area, ancor’oggi, mantiene quell’antica dicitura “porta ariberti”.

Un diploma dell’imperatore Enrico III, ci  informa che nel 1040, venne restituito il maltolto, fatto di castra, pievi e decime della parte ovest della diocesi di Cremona, che l’arcivescovo Ariberto e suo nipote Gerardo, avevano tolto ai vescovi di Cremona (Landolfo e Ubaldo).

Perciò, gli eventi bellici sopra descritti avvennero tra il 1027 ed il 1030.

Al tempi dell’imperatore Corrado II, che soggiornò a Cremona e che giunse nella città del Torrazzo nella metà del luglio del 1026.

L’invenzione del Carroccio legata a Crema e al cremasco

Crema e il Carroccio

Rimase in Italia sino al giugno del 1027.

Fu in quel tempo che l’arcivescovo guerriero,

nativo di Torlino (CR) e arcivescovo di Milano, inventò il Carroccio tra il 1018 ed il 1038 (fonte “La storia di Cremona”, Francois Ménant, pg. 110-111; “Visti alle radici” 1994, brevi cenni storici di Torlino, pg. 337,343).

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