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Dante, Crema e Cremona nella Divina Commedia

Il cremasco Buoso nell’Inferno Dantesco. Canto XXXII cerchio IX dei traditori.

BUOSO DA DOVARA, L’UNICO CREMASCO CITATO DA DANTE

Buoso da Duera (in antico e stretto dialetto cremasco) è immerso nel lago ghiacciato formato dal fiume Cocito, ove sono immersi i traditori dell’opera di Dante.

La descrizione che ne fa Dante: “Le ombre sono sommerse dentro il ghiaccio, che è il fondo dell’universo e del peccato. Siamo al centro della Terra.

<Buoso da Duara nell’inferno dantesco – elaborazione Luigi Dossena>

Le acque dei fiumi infernali sono formate dalle ‘lagrime gocciolanti’ così come il Cocito, il quale ristagna in un lago circolare ed il ghiaccio è formato dal vento prodotto dalle ali di Lucifero. Il lago è posto nel cerchio, su un piano in declivio pendente, verso un buco o un pozzo centrale

<Vista di Soncino – elaborazione Luigi Dossena>

Dante infila Buoso da Duera nella zona seconda : l’Antenora, ove i dannati sono confitti sino alla gola ma non con il viso, rivolto verso il basso.

Oberto Pallavicino, Ezzelino III da Romano e Buoso da Duera, i 3 orfani dell’imperatore Federico II, sul territorio della bassa padana

<Divina Commedia – elaborazione Luigi Dossena>

Crema, 11 luglio 1258, Oberto Pallavicino occupa il “castrum cremae”, con la complicità di Buoso da Duera.

Soncino, 6 marzo 1212, dal libro “l’Astegiano” vol.1 pg. 220, atto 140

In questo documento appare il nome di Ezzellino da Romano , frammischiato tra altri signori “tiranni” delle città in lotta sempiterna fra loro.

<Ezzellino III da Romano– elaborazione Luigi Dossena>

1259, Ezzellino III da Romano, tiranno della marca trevigiana, in fuga verso Milano,  ferito in uno scontro presso Cassano d’Adda dai soldati di Soncino, capitanati da Oberto Pallavicino e da Buoso da Doara, viene portato in riva al fiume Oglio, presso la roccaforte di Soncino, ove fu imprigionato e là venne trucidatoSoncino 1259.

<Oberto Pallavicino – elaborazione Luigi Dossena>

Dante Alighieri, Inferno, Canto XXII, cerchio VII dei violenti

“Il Fiume Flegetonte, ricolmo di sangue bollente ove Ezzellino III da Romano è immerso.”

<Il fiume Cocito e l’Inferno dantesco – elaborazione Luigi Dossena>

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