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Pontida, primo o terzo giuramento?

Pontida, fra leggenda e storia.

Una delle tante, anzi 3: Bergamo, Cremona, Pontida

La vera verità del giuramento di Pontida probabilmente non è stata scritta.

O, se qualcuno in quei tempi, l’ha messa nero su bianco, è andata perduta.

I fatti non verranno probabilmente mai disvelati, purtroppo per troppi interessi, troppe paure, di coloro che erano presenti ai fatti, e troppe fantasticherie degli eroi della sesta giornata.

Al secolo, tutti quelli che non c’erano e che hanno raccontato ciò che non hanno visto.

Potremmo chiamarli i Cirenei dell prealpi lombarde.

Noi qui ve ne proponiamo una di queste narrazioni: non prendiamo parte se sia una verità o meno, scritta nel 1876 (sic).

Questa narrazione è spulciata qua e là fra i cronisti, i poeti e gli storici, alternatisi nei secoli dei secoli, e partiamo da Carlo Romussi, che riprende il testo di Bernardino Coiro che, per primo, scrisse di Pontida, insieme a Sigonio.

Scrisse che nel monastero di Pontida  (BG) aveva avuto luogo il giuramento, il 7 aprile 1167.

In quel tempo ben 20 città si erano riunite per giurare concordia.

E’ stato davvero fatto a Pontida il primo giuramento?

Lega e Pontida

Il corpo della sua narrazione non porta nessuna fonte ma fu accolta un po’ da tutti come se fosse la vera verità.

E il volgo la riporta.

Nel 1866 il lodigiano Vignati pubblicò 2 documenti: uno dal titolo “Storia diplomatica della Lega Lombarda”, l’altro intitolato “jusjurandum pergamensium” (senza data).

Vignati ritiene che quest’ultimo sia stato scritto agli inizi di marzo del 1167 e scritto probabilmente in Bergamo.

Questo giuramento contiene il trattato tra Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova.

Alcuni giorni dopo, si firmò a Cremona un altro trattato, il secondo giuramento: il giuramento di Cremona, dal titolo “Actum Cremonae”, col quale i milanesi entrarono nella Lega antecedentemente fatta.

Questo documento indica una peculiarità: che tutti i milanesi, dai 15 ai 60 anni, dovevano entrare a far parte dell’esercito “ad proximas Kalendas Madii”.

Si aggiunse la frase “salva tamen fidelitate imperatoris Federici”.

Si legge con molti distinguo e sospetti e altre concioni. 

Il giuramento di Bergamo anticipa quello di Cremona. Solo dopo arriva Pontida

Bergamo e Cremona

I nomi di coloro che giurarono il giuramento di Cremona contro il Barbarossa:

De Cremona – Alberto Musa de Torcolo, Osbertus Cervus, Albertus Struersius

De Mediolanum – Otto Vicecomes, Confalonerius de ALiate, Albertus da Carate, Rogerius Marcellinus, Mainfredus de Sextus, ALberto Longus e Malfiliosius de Armenulfis.

De Pergamo – Bertran Noxa, Joannes de Petrengo

De Brisia – Joannes de Calapino, Joannes de Ponte de CArate, Girardus de Bagnole

De Mantua – Jacopus de Adeleita, Raimundus, Redulfus de Azanello

Dopo questi 2 congressi venne fatto il terzo, il 7 aprile 1167.

L’autore di questo scritto sostiene che non ci siano documenti cartacei, ma sostiene che nell’atrio attiguo del convento furono rinvenute 4 lapidi di marmo nero, di figura ovale, che in caratteri dell’epoca, portavano le seguenti iscrizioni: 

FEDERATIO LONGOBARDA PONTIDE”  “DIE VII APRILIS MCLXVII” “SUB AUSP ALLEXANDRI III P.M.” “MONACI POSUERE”.

Pontida, in quei tempi, era chiamata in vari modi, uno dei quali era San Jacopo in Pintida.

La tradizione prosegue rimarcando che fu Pinamonte da Vimercate ad arringare i convenuti, parlando a nome e per conto dei milanesi.

Noi ossequiosamente a voi e al lettore, se desidera, di approfondire.

Fonte: “Pontida e Legnano, narrazione popolare “ Carlo Rosmussi, 1876, in occasione viii centenario della battaglia di Legnano pg.18-19

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